Stefano D'Acunto
Mondi paralleli

Stefano D'Acunto è un pittore figurativo contemporaneo nato a Torino il 2 gennaio 1973. La sua ricerca si fonda sull'equilibrio tra tecnica classica e spiritualità visionaria, in un dialogo costante tra forma, luce e introspezione. Attinge alla tradizione rinascimentale e barocca reinterpretandola con una sensibilità moderna, rifiutando l'astrattismo dominante per radicarsi nei valori della figurazione.
La pittura di D'Acunto unisce rigore accademico e pathos emotivo, evocando la teatralità caravaggesca e la grazia michelangiolesca. Attraverso un sapiente uso del chiaroscuro, l'artista trasforma la luce in strumento narrativo e spirituale, rendendo vive le emozioni e i simboli che abitano i suoi soggetti.
La mostra retrospettiva del 2024 Stefano D'Acunto. Il nuovo Caravaggio, tenutasi presso la Sala del Cenacolo – Palazzo Valdina, Roma, lo ha consacrato come uno dei protagonisti della figurazione italiana contemporanea.
Ricerca Artistica
- Chiaroscuro drammatico – luce e ombra come strumenti di rivelazione interiore
- Figurazione classica – centralità della figura umana e della composizione equilibrata
- Spiritualità visiva – rappresentazione del divino, del sacro e della fragilità umana
- Tecnica tradizionale – olio su tela e velature, con cromie calde e profonde
Micol Art Gallery
All'interno della visione curatoriale di Micol Art Gallery, Stefano D'Acunto rappresenta la grande tradizione figurativa italiana reinterpretata nel contemporaneo. Le sue opere dialogano con lo spazio e con l'osservatore, portando luce, simbolo e profondità negli ambienti vissuti.
“Quando l'arte incontra il vero e il potere immaginativo diventa realtà, si traccia quel confine misterioso: le sue opere sono l'esaltazione della saggezza di una luce che, intrappolata nel colore, diventa padrona e cardine del suo esemplare stile artistico.”
— Galleria d'Arte Micol
Dimensioni: Spazio · Visione